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Bolzano, città da scoprire in bicicletta

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Bolzano, città da scoprire in bicicletta

C’è una città che si trova spesso ai primi posti per l’alto livello di qualità della vita: è Bolzano, capoluogo del Trentino Alto Adige che deve questi risultati anche all’elevata propensione alla ciclabilità, non per niente un cartello all’ingresso della città annuncia: “Benvenuti a Bolzano città della bicicletta”.

E i numeri confermano questa definizione: 75 chilometri di piste ciclabili nel circuito urbano con nuovi tratti in costruzione, collegamenti con la rete provinciale di ciclabili, il 29% di media annua degli spostamenti urbani in bici, molte manifestazioni dedicate alle due ruote (BimbinBici, Bolzano in Bici, Bicicaffé, solo per citarne alcuni).

A questo si aggiungono il bike sharing e l’officina mobile per le riparazioni gratuite. Ogni anno infatti l’amministrazione comunale offre un’officina mobile per piccole riparazioni e revisioni di biciclette nelle principali piazze bolzanine. I cittadini possono richiedere la revisione generale della bici, la sostituzione del filo luce, del filo freni, delle lampadine ecc. Chi lo desidera, può anche far incidere sulla bici il codice di sicurezza (Bike Security Code).

C’è poi il “Bici barometro”, un sistema integrato che misura il passaggio delle bici e visualizza alcune informazioni in tempo reale: conta i ciclisti che attraversano la stazione di rilevamento e fornisce il numero di passaggi effettuati in entrambe le direzioni. Due contatori visualizzano in tempo reale sia i passaggi giornalieri che quelli annuali.Bolzano, città da scoprire in bicicletta

Esplorare Bolzano in biciItinerario in bici a Bolzano

Per scoprire Bolzano sul sellino si può partire da piazza Walther in pieno centro. Si può arrivare in piazza Duomo, poi lungo via Posta e Piazza Domenicani. Il tragitto prosegue per via Ospedale, sale sul nuovo ponte del Museion e si pedala sulla pista ciclabile lungo il torrente Talvera.

Si passa anche dal sottoponte Druso e dal ponte giallo dell’Eurac. Lungo la ciclabile si può ammirare lo stadio Druso e proseguire fino a Ponte Roma. Si percorrono poi via Dalmazia, via Palermo, viale Europa, viale Druso, via Mendola, via Penegal e attraversando le vigne si arriva nel quartiere Gries.

Il percorso continua verso via Michael Pacher, via Defregger, via Fago, via della Torre, via San Genesio, via Rafensteiner e ci si trova sotto la funivia di San Genesio. Attraversando la strada per la Val Sarentino si trova nuovamente una ciclabile. Si procede per Sant’Antonio verso Bolzano, via Sant’Arrigo e poi verso il centro. Svoltando su via Andreas-Hofer si può giungere al quartiere Dodiciville.

Things to see in Bolzano

Cosa vedere a Bolzano
Cosa vedere a Bressanone

Innanzitutto da non perdere il duomo che sorge su tre chiese sovrapposte: una paleocristiana del IV secolo d.C., una alto-medievale del VIII secolo e una romanica del XI secolo d.C.. Poi sosta presso la Fontana del Nettuno in piazza delle Erbe, del 1725, di marmo e bronzo che raffigura il dio del mare con tre delfini.

Merita una visita Castel Firmiano che sorge su di una grande roccia e domina la valle e Bolzano. Il Museo Archeologico dell’Alto Adige è famoso per Ötzi, l’uomo dei ghiacci, la mummia di un uomo vissuto in queste zone più di 5300 anni fa. D’obbligo salire sulla funivia del Colle, è la più antica del mondo, fu inaugurata infatti nel 1908.Castello di Tirolo vicino Bolzano

Sui pedali alla scoperta della Valle d’Isarco

Il territorio del Südtirol è attraversato da ciclabili che sfruttano tratti ferroviari dismessi, forestali e strade secondarie e permettono ai cicloturisti di viaggiare in assoluta sicurezza.

Uno dei principali itinerari è quello che dal Passo del Brennero, al confine con l’Austria, scende fino a Bolzano lungo il fiume Isarco. La ciclabile della Valle Isarco (per approfondire la conoscenza di questo itinerario cliccate qui), lunga quasi 100 chilometri, collega il valico al capoluogo di provincia.

Si può anche allungare il viaggio a nord entrando in Austria, a sud superando il confine con il Trentino, a est entrando in Val Pusteria ed ad ovest pedalando verso la Val Venosta.

Sulla ciclabile dell’Isarco d’obbligo un passaggio nella Val di Fleres. La vallata è lunga 16 chilometri, in passato era conosciuta con il nome di Valle dell’Argento, grazie alla presenza di giacimenti sfruttati fino al 1818.

 

Da visitare inoltre Colle Isarco e Vipiteno (la Torre delle Dodici, la chiesa Madonna della Palude, i suoi castelli), Fortezza (porta di accesso alla Val Pusteria) e San Candido, infine Bressanone (da vedere l’abbazia di Novacella, conosciuta per la produzione e vendita di erbe, frutta e di prestigiosi vini, qualche castello da fiaba come il Ratzötz).

Abbazia di Novacella
Cicloturismo aBolzano

Le tappe successive sono Chiusa, Ponte Gardena, e Colma, per continuare il tragitto lungo vecchia ferrovia Brennero-Bolzano, un itinerario che garantisce la massima sicurezza visto che si pedala spesso lungo vecchi binari abbandonati, quindi senza la presenza di auto, inoltre è adatto anche a ciclisti meno esperti visto che i dislivelli sono molto contenuti.

Credits foto di anteprima: www.greenmobility.bz.it/it/projekte/bolzano-citta-della-bicicletta/bolzano-citta-della-bicicletta/.

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