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In Bici in Montagna: 11 Spettacolari Percorsi sulla Neve

Itinerari In Bici

In Bici in Montagna: 11 Spettacolari Percorsi sulla Neve

In bici in montagna nel Nord Italia

E’ come un fuoristrada a due ruote, la fat bike permette di pedalare e divertirsi sulla neve. E allora andiamo a scoprire tre percorsi fiabeschi tra le Dolomiti del Veneto, per poi tornare al Cristallo Resort & Spa di Cortina, altri in Alto Adige con partenza o da La Perla di Corvara o dall’Adler Spa Dolomiti Resort di Ortisei

3 percorsi sulla neve in Veneto

Alleghe

Le Dolomiti sono uniche, per questo sono diventate  patrimonio mondiale dell’Umanità Unesco, come uniche sono le cime e gli scenari attorno ad Alleghe. La skyline del gruppo Civetta e Pelmo si  apprezza  in quota o salendo sui versanti opposti alle loro maestose cime. Il percorso parte da Alleghe e, una volta lasciato l’omonimo lago, si inizia a salire con le fatbike a pedalata assistita, tra rigogliosi boschi e sorprendenti scorci panoramici. Tabià in larice e abitazioni in sasso, sono le prime che accolgono il cicloturista nelle sperdute località di Bramezza (che conta un solo abitante), Caracoi Cimai e Caracoi Agoin (che ne contano solo qualcuno in più), collocati come su di un balcone naturale, con una vista sulla maestosa parete del Civetta innevata che sovrasta il lago verde smeraldo.

Il percorso è all’interno dei paesini, e per buona parte della parte alta fino a Bramezza, è caratterizzato da un fondo di neve battuta, senza passaggio alcuno di auto, se non della motoslitta di Costante, l’unico abitante della caratteristica località. Qui si respira aria di storia, tornando magicamente ai tempi  della Serenissima Repubblica di Venezia, i cui prigionieri della pirateria turca del mare Egeo nel 15/16° sec., venivano confinati su queste montagne per lavorare al taglio degli alberi destinati alla marina oppure nelle numerose miniere metallifere della valle. La discesa con le fatbike, benché sicure e adatte a questi percorsi va condotta con cautela, anche per non perdere i panorami che si schiudono lungo il percorso. Vi consigliamo di affidarvi ad una guida che in base alle condizioni della neve e quindi di percorribilità, vi saprà dare il giusto consiglio. In queste zone c’è anche una variante, un facile sentiero nel bosco che riporta a fondo valle per raggiungere nuovamente il lago ed Alleghe.

Val di Zoldo

È una delle più affascinanti vallate delle Dolomiti per le montagne che fanno da cornice ma anche per i caratteristici fienili e architetture rurali, ora ristrutturate ad abitazioni, che creano l’immagine della tradizione e danno una forte identità alla valle. Da Pecol si può salire alla scoperta di alcune caratteristiche località, composte da tipiche abitazioni in sasso e da antichi fienili in legno di larice. Questo è un breve tour lungo le strette stradine di paese, un tempo più larghe per il minor accumulo di neve e la semplicità a liberarle per il transito. Oggi  accoglienti come un presepio. Da qui ci si inoltra nel bosco con un percorso ricco di scorci panoramici sul monte Civetta e il Pelmo che svetta sopra la testa. Giunti alla fine si attraversa la valle per  in una comoda strada in neve battuta fino a giungere sul versante opposto passando per il rifugio Baita Civetta. Dopo una breve salita  si raggiunge un terrazzo panoramico con una prospettiva (stravedamento) sul Monte Pelmo che dà la sensazione di poterlo toccare. Bellissimo il tramonto quando la luce del sole colora di rosso le pareti delle Dolomiti.

Zoldo

Sennes/Fodara – Vedla

Da Cortina d’Ampezzo attraverso i boschi di Fiammes si raggiunge castel Uberto (in caso di difficile percorribilità si può partire da qui) e ci si addentra nel Regno di Fanes, nonché parco naturale di Fanes-Sennes-Braies, per andare alla ricerca della suggestiva cascata che in inverno è ghiacciata. Il percorso inizia a salire per boschi lungo la strada militare che si addentra verso il passo Sennes. Si passa per il rifugio Malga Ra Stua, poi il Sennes, ed infine il suggestivo altopiano di “Fodara-Vedla”. Il rientro è per la stessa strada di neve battuta, facendo attenzione ad alcuni brevi tratti a forte pendenza. Solo una buona fatbike con pneumatici idonei può affrontare questi percorsi in totale sicurezza e garantendo il divertimento. Rientro a Cortina, la “Perla delle Dolomiti”, al Cristallo Resort.

3 percorsi sulla neve in Alto Adige

Se siete ospiti a La Perla di Corvara potete usare la fat bike per fare facili sentieri battuti e spostarvi nei paesi vicini, oppure potete optare per tre percorsi straordinari in mezzo alla neve. Dall’Adler di Ortisei l’Alpe di Siusi vi incanterà.

Lago di Braies

Dobbiaco è il nostro punto di partenza, comodamente raggiungibile con bicicletta al seguito, da qualsiasi località della val Pusteria, in auto ma anche con il treno delle linee dell’Alto Adige, oppure optando per un noleggio in loco. Con le fatbike attrezzate per la neve, si percorre la ciclabile della val Pusteria e da Villabassa ci si sposta su viabilità minore per raggiungere alcune piacevoli località rurali, iniziando ad introdursi nella valle che conduce al lago di Braies. Ci si imbatte lungo la via in numerosi caratteristici masi, simbolo della vita rurale di allevamento del bestiame di questi luoghi, con un saliscendi agevolato dalle biciclette a pedalata assistita, ora su un versante ora sull’altro, per apprezzare al meglio i panorami che offre questo angolo di Alto Adige. Percorrendo una incantevole stradina forestale appare improvvisamente al di sotto il Lago di Braies, in uno scenario delizioso e magico, quasi ad un passo dal cielo! Si può passare con le fatbike sul lago ghiacciato e sempre in base alle condizioni della neve e di percorribilità, scendere per un sentiero nel bosco. Solo pochi chilometri lungo la ciclabile della val Pusteria e si ritorna al punto di partenza di Dobbiaco.

lago di Braies

Val di Funes

Spesso la chiesetta di Santa Maddalena compare nelle pubblicità dell’ Alto Adige. La Val di Funes è un luogo incantato, accogliente in tutte le stagioni, ma in inverno assume una fascino maggiore. Si sale per una delle numerose strade forestali tra verdeggianti pinete ricoperte di neve per raggiungere il limite del bosco. A sovrastare le Cime delle Odle, con  la cima più alta “La Furchetta” di oltre 3.000 metri. Di qui per un sentiero, in alcuni brevissimi tratti poco pedalabile, si raggiunge uno splendido alpeggio “Gampen Alm”, in uno scenario dominato ancora una volta dalle dolomiti. Da qui  una discesa entusiasmante con possibilità di deviare in qualche simpatico e semplice trails per testare le proprie abilità tecniche di guida. Mentre in salita ogni percorso è riservato e suddiviso per utenti e per utilizzo (scialpinismo, walking, destinati a salita e discesa), l’ultimo tratto è comune a tutti gli utenti con attrezzature, quindi attenzione agli slittini!

Alpe di Siusi

Questo è il paradiso dell’outdoor con una ragnatela di percorsi da fare a piedi, con le ciaspole, in bicicletta, che intersecano e in alcuni casi, percorrono, le piste da sci.

Protagonisti del percorso due monumenti dolomitici: il Sassolungo e lo Sciliar. Da Siusi si può partire in bicicletta oppure con la cabinovia, fino a Compatsc. Un tour che circonda tutto l’altopiano, con strade in neve perfettamente battuta, in un continuo saliscendi che ad ogni valico regala uno scorcio panoramico differente ed elettrizzante. Al rifugio Molignon si possono ricaricare le batterie delle fatbike a pedalata assistita. Segue una bella discesa ed un tratto promiscuo con sciatori, slittini e bikers, tutti su uno stesso tracciato in discesa. Ancora qualche centinaio dimetri di salita per ritornare al punto di partenza a Compatsc.

Contatti: Venice Bike Experience by Venetouring – info@venetouring.eu – tel. 342 5259080

In bici in montagna in Centro Italia

Percorsi in bici sulla neve in Abruzzo

In questo inverno con tanta neve è magnifico pedalare con le fat bike. Ecco allora cinque idee per pedalare sulla neve in Abruzzo. I percorsi hanno partenza da Villa Maria Hotel & Spa di Francavilla al Mare.

Altri consigli in questo articolo

Sulla Majella

Partendo dalla costa, con un transfer di 30’, si raggiunge il comprensorio di Passolanciano/Majelletta, con vista sulla seconda vetta degli appennini centrali il Blockhaus. L’escursione in bicicletta sulla neve con mountain bike elettrica si sviluppa fra le faggete, pedalando sui sentieri all’interno del Parco Nazionale della Majella, tra scenari e paesaggi unici in un contesto da fiaba. L’esperienza si può arricchire con una sosta nelle numerose baite per assaggiare i piatti tipici regionali. L’itinerario si snoda nel Parco Nazionale della Majella, all’interno del comprensorio sciistico Passolanciano/Majelletta e siti naturali e storici rappresentati dalle Capanne in Pietra e dai muretti a secco, iscritti nella lista del patrimonio immateriale dell’Unesco.

 Sull’Altopiano delle Rocche

Partendo dalla costa, con un transfer di circa 60’, si arriva i Piani di Pezza sull’Altopiano delle Rocche. Sono un altopiano glaciale e carsico-alluvionale situato all’interno del territorio del comune di Rocca di Mezzo ed in parte minore nel comune di Ovindoli, incastonati nel Parco regionale naturale del Sirente – Velino. Dalle montagne circostanti si godono tra i panorami più belli e suggestivi dell’Appennino abruzzese. Si può percorrere l’anello di Capo Pezza e se possibile si raggiunge il lago di Caporra, da qui si passa al rientro attraverso le “dune” di neve per nuove emozioni. L’itinerario si snoda nel Parco Regionale Sirente-Velino, all’interno di due comprensori sciistici, di Ovindoli e Campo Felice, e luoghi naturali rappresentati dalle catene montagnose  di Monte Rotondo, Cisterna, Colle del Nibbio, Punta dell’Azzocchio, Cimata di Pezza e Cimata del Puzzillo, tutte vette prossime o oltre i 2.000 metri, e a ovest e a sud da cime appartenenti al massiccio del Monte Velino (Colle dell’Orso, Punta Trento, Punta Trieste, Costa della Tavola e Costone della Cerasa, tutte oltre i 2.100 m)

A Campo Imperatore

Partendo dalla costa adriatica, con un transfer di circa 70’, questa escursione in bicicletta permette di immergersi totalmente nella natura, tra il Parco Regionale del Sirente-Velino e il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. La salita in funivia del Gran Sasso d’Italia per arrivare con le Ebike fino a Campo Imperatore (2.100 metri slm), permetterà di ammirare il fantastico panorama sotto l’impetuoso massiccio del Gran Sasso, la vetta più alta degli Appennini a 2.912 metri di altezza. A Campo Imperatore si può fare una breve visita al Museo della Vecchia Stazione della Funivia e poi via in discesa e sulla neve, nella incontaminata piana di Campo Imperatore (il piccolo Tibet Italiano), più volte protagonista di arrivi di tappa del Giro D’Italia. L’itinerario si snoda nel Parco Nazionale Gran Sasso Monti della Laga, all’interno del comprensorio sciistico di Campo Imperatore dove le cime che delimitano e circondano la zona sono tra le più elevate e suggestive dell’Appennino: la Scindarella (m. 2.233) e Monte Portella (m. 2.385), con i loro spettacolari circhi glaciali; Corno Grande (m. 2.912), che domina dall’alto delle sue quattro vette e Monte Aquila (m. 2.494), la sua naturale anticima; i dolomitici Brancastello (m. 2.385) e Monte Prena (m. 2.561), dalle tormentate forme ricche di canyon, l’innevato versante meridionale di Monte Camicia (m. 2.564).

A Voltigno nel Parco del Gran Sasso

Partendo dalla costa adriatica, con un transfer di circa 50’, si può provare un giro ad anello sul Voltigno, nel Parco Nazionale del Gran Sasso Monti della Laga, con vista sul Monte Meta, attraverso un bellissimo bosco di faggi fino a toccare la piana del Voltigno, un altopiano carsico circondato da faggete dove in primavera si formano dei piccoli laghetti. Molto interessanti sono le doline e gli inghiottitoi dove l’ acqua sparisce sottoterra e in questo momento sono pieni di neve. L’itinerario si snoda nel Parco Nazionale Gran Sasso Monti della Laga, all’interno di un comprensorio dedicato allo sci di fondo con un anello dedicato, su un percorso unico con un dislivello complessivo di 300 metri e di media difficoltà, che misura complessivamente 15 chilometri. E’ una riserva regionale denominata del Voltigno e Valle D’Agri ricompresa nel Parco Nazionale.

Lago Pantaniello

Partendo dalla costa adriatica, con un transfer di circa 70’, si arriva sugli Altopiani Maggiori d’Abruzzo, luogo di borghi come Rocca Pia, Pescocostanzo, Rivisondoli e di una rinomata stazione sciistica come Roccaraso. Con partenza dalla montagna spaccata si arriva nella riserva del Lago Pantaniello, pedalando tra morbidi saliscendi e valloni serpeggianti fino a scendere sulle sponde del Lago Pantaniello. Totalmente innevato nella stagione invernale con i riflessi azzurri del cielo che si specchiano nelle sue acque e con il Monte Greco e la Serra di Rocca Chiarano a fare da cornice rocciosa al solitario deserto imbiancato, nel silenzio ovattato della montagna innevata, rotto solo dal suono delle ruote sulla neve. L’itinerario si snoda entrando ed uscendo dal perimetro del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e le Riserve Naturale Regionale Monte Genzana Alto Gizio e la Riserva Naturale Statale Lago di Pantaniello, dei paesaggi più belli ed insoliti del Parco, raggiungendo, a 1.818 m, uno dei suoi due unici laghi naturali, nonché il secondo per altitudine dell’intero Appennino.

Guide: Bikelife live your passion Tour Operator – www.bikelife.it – tel: 340 5064506

Bike rental: Trabocchi Bianchi dealer cycling station – www.ciclostazionedeitrabocchi.it – tel: 351 7586262

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