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Ferrara in bici: i percorsi da fare per scoprire la città

Itinerari In Bici

Ferrara in bici: i percorsi da fare per scoprire la città

La città delle corti rinascimentali (grazie alla dinastia degli Estensi), la città del silenzio (secondo Gabriele D’Annunzio), la città della metafisica (nei quadri di De Chirico e Carrà).

Ferrara è tutto questo ma è anche la città delle biciclette, vanta infatti, per distacco, il titolo di città più ciclabile del Belpaese.

Le due ruote rappresentano, infatti, il mezzo di trasporto ideale per perdersi nel dedalo di viuzze acciottolate e strette del quartiere ebraico e del centro storico medievale, per scoprire le testimonianze dell’antico porto sul Po che sorgeva a sud della città (mentre oggi il fiume scorre a nord), per stupirsi fra le geometrie rinascimentali e gli ampi spazi delle mura di quella che è stata la “prima città moderna” del Vecchio Continente.

Anche il genio di Michelangelo fu catturato dal fascino di questo eccezionale esempio di architettura militare che, per circa 9 chilometri, circonda il cuore storico di Ferrara.

Ferrara in bici: i percorsi da fare per scoprire la città

Lungo il corso del fiume che non c’è più

Lunghezza: 9 chilometri

Forse non tutti sanno che la ricchezza e lo sviluppo di Ferrara sono stati legati all’antico porto fluviale. Fino al XII secolo il principale ramo del Po scorreva vicino al limite meridionale della città, poi una serie di terribili inondazioni causarono lo spostamento progressivo verso nord dell’alveo maggiore del fiume.

L’itinerario parte dalla stazione ferroviaria, raggiunge prima il Castello Estense e, dopo aver pedalato su ampie strade che nascondono antichi canali navigabili fino a qualche secolo fa, si addentra nel nucleo urbano medievale per raggiungere luoghi di straordinaria suggestione come il Monastero di Sant’Antonio in Polesine (in origine piccola isoletta fluviale) e la Chiesa di San Giorgio fuori le mura, prima Cattedrale cittadina.

Poi si pedala verso ovest attraverso la lunga ciclabile che si dipana ai piedi della cortina muraria trasformata nel secondo Cinquecento dal duca Alfonso II.

Se avete un po’ di tempo arrivate a Porta Paola e ripercorrete il tratto delle Mura fino a giungere a Porta San Pietro per poi salire sulla sommità dei bastioni: il panorama è molto suggestivo.

Prestate attenzione agli attraversamenti nelle strade a traffico intenso.

Visitare il Centro storico di Ferrara in bicicletta

Il centro storico e il quartiere ebraico

Lunghezza: 4,2 chilometri

La storia di Ferrara, come detto, è legata alle vicende della casa d’Este, arrivati dal Veneto ed insediatisi, non senza difficoltà, al governo cittadino.

Nel 1385 una rivolta cittadina costrinse Niccolò II d’Este ad erigere una poderosa difesa per la sua famiglia. Con il tempo il castello divenne una residenza signorile ricca di straordinarie opere d’arte (oggi per lo più disperse) e gli Estensi resero Ferrara una delle corti rinascimentali più raffinate e tolleranti d’Italia.

In quest’itinerario, insieme al Castello Estense, alla Cattedrale ed alla via delle Volte, si percepiscono anche i tanti segni della presenza della comunità ebraica la cui vivacità ha caratterizzato un po’ tutto il tessuto urbano: dall’edificio che ospita le sinagoghe nel ghetto, fino al caratteristico cimitero ubicato in un’area verde nei pressi delle mura.

Itinerari in bici a Ferrara

Il giro della città rinascimentale

Lunghezza: 4,7 chilometri

Cosa Vedere a Ferrara

Nel 1492 il duca Ercole I incaricò Biagio Rossetti di progettare un ampliamento della città, inglobando all’interno delle Mura una vasta area a nord del Castello.

Nasceva quella che oggi è conosciuta come l’Addizione Erculea, un eccezionale esempio di pianificazione urbana giunto dal Rinascimento sino ai giorni nostri con la sua trama di strade ampie e regolari punteggiata da edifici e spazi verdi.

Partendo dal Castello, l’itinerario percorre corso Ercole d’Este (il cuore dell’Addizione) fino ad incrociare, in zona Palazzo dei Diamanti, il nuovo asse urbano per tagliare la città da Ovest a Est e che conduce alla “piazza Nova” (oggi piazza Ariostea), cuore verde del disegno rossettiano.

Di lì si raggiunge il complesso di San Cristoforo alla Certosa per poi rientrare verso il centro dopo aver transitato di fronte alla casa di Ludovico Ariosto.

Se avete un po’ di tempo, potete proseguire la pedalata e percorrere tutta la ciclabile di via delle Erbe.

Qui è disponibile la mappa dei percorsi ciclabili di Ferrara.

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